Location: 
Treviso
Timeline: 
2010 to 2012
Type of operation: 
Opere strutturali ed edili, finiture di natura edile e assistenze impianti
Work Amount: 
4.550.000,00 €
Client: 
Privata
Designer: 
Arch. Stefano Malvestio – Arch. Luca Sgroi
Category: 
OG2

Villa Giuly


Descrizione dell’intervento

La proprietà ha deciso di intervenire su questa villa Liberti del primo ‘900 con una ristrutturazione completa dei piani e della distribuzione interna degli ambienti.

In modo particolare l’intervento riguarda:

  • Demolizione e rifacimento dei solai in piano.
  • Rimozione e ricostruzione del manto di copertura.
  • Restauro accurato degli intonaci e delle parti di decoro artistico presenti nella facciata e nei prospetti del palazzo.

L’intervento che si caratterizza in modo particolare, data la natura del terreno e la presenza di acqua in falda a -1,20 ml dal piano esterno è stato la realizzazione del nuovo piano interrato.

Le migliorie:

  • sistema costruttivo che garantisce una sicurezza esecutiva e di risultato;
  • gestione dei lavori in totale sicurezza del personale e delle strutture esistenti;
  • riduzione dei tempi di esecuzione dei lavori;
  • possibilità di rendere, a basso costo, l’edificio esistente antisismico, sostenuto da dissipatori di energia (isolatori sismici).

Soluzione costruttiva brevettata
Come soluzione migliorativa la realizzazione di un sistema di “sospensione” dell’edificio attraverso l’uso di travi in post tensione posate su delle travi esterne all’edificio.
A seguito di un attento esame della documentazione progettuale consegnata ed in particolare delle scelte costruttive per la realizzazione del piano interrato nell’edificio esistente.
Si prevedeva la realizzazione di un diaframma in cls dello spessore di cm 60,00 e altezza m 10,00 circa lavorato con giunti impermeabili sul quale è stata costruita superiormente la trave di coronamento.
Successivamente a detto intervento sono state realizzate n. 4 travi principali e relative controventature operando “a conci progressivi” demolendo le murature di fondazioni esistenti e costruendo quindi delle travi che saranno predisposte per la post-compressione, tecnologia che consentirà di renderle strutture armate ed idonee a sopportare il carico dell’edificio, garantendone la sua stabilità.
Effettuata detta lavorazione e l’impermeabilizzazione del sottosuolo attraverso iniezioni di saturazione e/o “tappo di fondo”, risulta possibile procedere in una unica soluzione e senza vincoli allo scavo in sezione fino alla quota della platea, potendo operare con soluzione di continuità dei getti, evitando riprese, stralci, passaggi di strutture ed altro.
Tale soluzione permette inoltre di interporre tra il getto della muratura dell’interrato e le travi predisposte per sostenere l’edificio, dei sistemi antisismici che rendono l’edificio completamente isolato dalle strutture dell’interrato.

Risulta opportuno riepilogare di seguito gli aspetti migliorativi delle soluzioni proposte:

  1. l’esecuzione del diaframma e delle travi in cls post-tese consentono di realizzare gli scavi con continuità e senza l’interferenza delle strutture provvisionali, riducendo quindi i tempi esecutivi ed aumentando la sicurezza;
  2. risulta possibile il getto della platea in una unica soluzione, a miglioramento del risultato qualitativo;
  3. anche le murature in elevazione possono essere realizzate in continuità senza la presenza di opere provvisionali (micropali), aumentando anche in questo caso l’aspetto qualitativo e la sicurezza, potendo ridurre i tempi esecutivi;
  4. l’intero edificio risulta più stabile con minori rischi di fessurazione e infiltrazione; 5. detta soluzione consente di rendere antisismico l’edificio.